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I.T.C. Beltrami
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Home :: Principale :: P.O.F. - Piano dell'Offerta Formativa :: P.O.F. :: Parte terza: Area Organizzativa

Parte terza: Area Organizzativa


PREMESSA
 L’organizzazione dell’Istituto è di tipo partecipativo ed è aperta all’esterno.
E’ di tipo partecipativo perché tutte le componenti (Dirigente Scolastico, docenti, studenti, genitori) sono coinvolte nella individuazione delle scelte educative e delle modalità operative.
Dall’a.s. 2008/09 viene introdotto il Patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglia. Vuole essere uno strumento attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l’Istituzione scolastica e la famiglia. L’obiettivo del patto educativo è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola nuclei fondanti dell’azione educativa. La condivisione del patto avviene attraverso l’informazione e la discussione negli Organi collegiali e l’accettazione attraverso la sottoscrizione al momento del­l’i­scri­zio­ne. (All. 1)
E’ aperta verso l’esterno perché attraverso iniziative mirate si promuove il rapporto con il territorio per ottenere collaborazione da operatori economici, enti pubblici e privati ne­ll’at­tua­zio­ne del Progetto educativo; perché con attività organizzate si promuove il rapporto con altre istituzioni scolastiche (scuole medie per l’orientamento in ingresso; università e scuole di formazione post-diploma per l’orientamento in uscita)
L’organigramma dell’Istituto, (All. 2) oltre ad organismi collegiali istituzionali (quali Consiglio di Istituto, Collegio dei Docenti, Consigli di Classe, ecc.) prevede strutture che consentano a docenti, studenti e genitori di operare con obiettivi co­muni (coordinamento per materie affini, coordinamento delegati del Dirigente Scolastico nei Consigli di Classe, le varie Commissioni, Assemblee di classe, Comitato studentesco).
Per favorire l’apertura della Scuola verso il territorio sono previsti due organismi: la Commissione “Orientamento” e la Commissione “Rapporti con l’esterno.
 
Il Dirigente Scolastico
Ha il compito specifico di promuovere e coordinare l’attività dell’Istituto. Nella gestione del­la scuola gli sono affiancati gli organi collegiali che hanno specifiche competenze e re­spon­sabilità. Al Dirigente Scolastico spetta la gestione unitaria degli organi collegiali, presiede infatti il Collegio dei docenti, i Consigli di classe e la Giunta esecutiva, è garante dell’esecuzione delle delibere del Consiglio di Istituto; procede alla formazione delle classi, alla formulazione dell’o­rario delle lezioni; tiene i rapporti con gli Enti locali e l’Am­­mi­nistrazione scolastica centrale; indice le elezioni dei rappresentanti di tutte le componenti negli organi collegiali; promuove la sperimentazione e l’aggiornamento; coordina nel rispetto della libertà di insegnamento l’attività di­dattica degli insegnanti; adotta provvedimenti in caso di inadempienze o carenze del personale insegnante e non. Cura infine l’esecuzione delle norme giuridiche e amministrative riguardanti gli alunni ed il personale. E’ in sostanza il responsabile del­l’or­ga­niz­za­zione e del funzionamento della scuola. In caso di assenza o di impedimento il Dirigente Scolastico è sostituito su delega da un collaboratore.
 
Collaboratori del Dirigente Scolastico – Docenti funzioni–strumentali
I Collaboratori e gli Insegnanti Fiduciari sono insegnanti che collaborano con il Dirigente scolastico nella gestione dell’Istituto. Ai sensi del vigente CCNL del comparto scuola i collaboratori sono due. Il Dirigente Scolastico in caso di assenza delega uno dei Collaboratori a sostituirlo. I fiduciari hanno funzioni analoghe ai collaboratori e intervengono in assenza del Preside e dei Collaboratori.
Per la realizzazione delle finalità della scuola in regime di autonomia sono definite dal Collegio docenti specifiche funzioni strumentali al POF riferite alle seguenti aree: la gestione del piano dell’offerta formativa, il sostegno al lavoro dei docenti, gli interventi e i servizi per gli studenti, la realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola.
I profili delle funzioni strumentali che operano nel presente anno scolastico sono evidenziati tra gli allegati al POF.
 
Delegato del Dirigente Scolastico alla Qualità. 
All’interno di ciascun Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico sceglie un docente a cui affidare il compito di coordinatore del Consiglio stesso.
La sua funzione è quella di presiedere il Consiglio e di coordinare i lavori in assenza del Dirigente Scolastico, che, istituzionalmente, è il presidente di ciascun consiglio. Il coordi­natore funge da tramite, relativamente ai problemi della classe o dei singoli studenti, tra la classe e il Dirigente Scolastico; ad esso si rivolgono di preferenza i docenti, i genitori e gli studenti nel caso in classe sorga qualche necessità o problema meritevole di segnalazione all’intero Consiglio. Il coordinamento dei delegati del Dirigente Scolastico ha il compito di discutere ed elaborare progetti relativi a obiettivi educativo-didattici e modalità operative da proporre nei singoli consigli, al fine di garantire omogeneità nello svolgimento dell’attività didattica dell’isti­tu­to.
 
Delegati del Dirigente Scolastico nei Consigli di Classe - Assemblea dei delegati
All’interno di ciascun Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico sceglie un docente a cui affidare il compito di coordinatore del Consiglio stesso.
La sua funzione è quella di presiedere il Consiglio e di coordinare i lavori in assenza del Dirigente Scolastico, che, istituzionalmente, è il presidente di ciascun consiglio. Il coordi­natore funge da tramite, relativamente ai problemi della classe o dei singoli studenti, tra la classe e il Dirigente Scolastico; ad esso si rivolgono di preferenza i docenti, i genitori e gli studenti nel caso in classe sorga qualche necessità o problema meritevole di segnalazione all’intero Consiglio. Il coordinamento dei delegati del Dirigente Scolastico ha il compito di discutere ed elaborare progetti relativi a obiettivi educativo-didattici e modalità operative da proporre nei singoli consigli, al fine di garantire omogeneità nello svolgimento dell’attività didattica dell’isti­tu­to.
 
Docenti
Nell’Istituto Beltrami prestano servizio circa 70 docenti. La Costituzione dello Stato italiano garantisce ai docenti libertà di insegnamento nel rispetto degli ordinamenti scolastici statali e della coscienza morale e civile degli alunni. La funzione docente, così come previsto dal contratto collettivo di lavoro, realizza il processo di insegnamento/appren­dimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli alunni sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dal POF. I docenti dell’Istituto, nello svolgere la loro funzione educativa, si ispirano ai principi ed alle linee programmati­che indicate nel P.E.I., cui si fa largo riferimento nella prima parte di questo documento. La funzione docente si articola in attività di insegnamento ed in attività connesse al fun­zionamento della scuola; comporta quindi l’attività didattica svolta in classe (18 ore set­timanali), gli incontri con le famiglie (1 ora alla settimana) ed un incontro udienza generale per quadrimestre, la partecipazione agli scrutini, la partecipazione alle riunioni degli organi collegiali: Collegio Docenti, Consiglio ed Assemblea di classe, Riunioni di insegnanti per materie affini (non meno di 80 ore annue). A queste ore di attività “formalizzate” nella scuola, si aggiungono le attività consistenti nella preparazione delle lezioni e degli elaborati da proporre, nella correzione dei compiti, nell’aggiornamento culturale e professionale. All’inizio di ogni anno scolastico, ciascun docente deve com­pi­lare un piano di lavoro, cioè un documento nel quale programma il suo intervento didattico, indicando il profilo della classe, gli strumenti per la rilevazione dei pre-requisiti, le eventuali strategie di riallineamento o di recupero, gli argomenti che intende presentare durante l’anno alla classe, i tempi, gli obiettivi, le metodologie, i supporti didattici che intende utilizzare, la tipologia delle prove di verifica, i criteri di valutazione. (All. 3)
Il docente annota su un registro personale la progressione del proprio lavoro, i giudizi in merito al profitto degli studenti, le assenze degli studenti. Il docente comunica al­l’ini­zio del­l’an­­no scolastico il giorno, l’ora e la sede nella quale si rende disponibile ad incontrare i genitori degli alunni che necessitano di un colloquio. Al termine dell’anno scolastico il docente deve redigere una relazione finale nella quale descrive, rende conto e commenta il lavoro effettuato durante l’anno, le difficoltà eventualmente incon­trate. Come si evince da que­sta descrizione dei compiti del docente, l’attività svolta (ex cathedra) costituisce solo una parte delle funzioni del docente (la parte formalizzata e, per così dire, emergente); ma essa, per la sua specificità, presuppone e si accompagna ad una serie di altri adempimenti.
Per alcune discipline, in tutti i corsi, è prevista la figura dell’insegnante tecnico-pratico, che coadiuva il docente teorico delle corrispondenti materie tecniche e scientifiche.
L’insegnante tecnico-pratico ha lo stato giuridico del docente a tutti gli effetti, con l’u­ni­ca differenza che lavora sempre in compresenza.
 
 Personale A.T.A.
E’ il personale non docente della scuola: personale amministrativo, tecnico e ausiliario. La sigla infatti si riferisce alle seguenti quattro qualifiche:
·         Personale Direttivo: un Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA) : sovrintende ai servizi amministrativi e affianca il Dirigente Scolastico nella gestione contabile-amministrativa dell’Istituto. Predispone i dati e segue la documentazione per l’attività negoziale dell’Istituto (contratti, convenzioni e acquisti).
·         Personale amministrativo (n. 6 Assistenti Amministrativi): gli assistenti amministrativi operano nei 3 uffici (Segreteria Didattica, Segreteria del Personale e Ufficio Ragioneria) nel rispetto delle leggi e secondo le regole proprie per un corretto svolgimento ed una pronta conclusione delle pratiche di ciascun settore. Il personale cura il proprio aggiornamento ed opera per migliorare l’efficienza e la qualità del servizio. È compito del personale amministrativo usare programmi informatici e tenere rapporti con l’utenza di settore.
Alla Segreteria Didattica compete il ricevimento delle iscrizioni degli studenti, la gestione dei loro dati anagrafici e familiari, la predisposizione di tutti i documenti di valutazione, la gestione degli elenchi dei libri di testo, gli adempimenti relativi agli esami di Stato e di idoneità, la gestione delle elezioni scolastiche , la distribuzione annuale dei contributi scolastici
Alla Segreteria del Personale fa carico la gestione completa dei dati anagrafici e professionali dei dipendenti, il rilascio di certificati e dichiarazioni inerenti il servizio, l’aggiornamento delle graduatorie e la gestione del Protocollo
All’Ufficio Ragioneria compete la liquidazione di compensi, a vario titolo, al personale docente e ATA, la gestione dei compensi delle commissioni d’esame, la gestione delle missioni all’estero.
Per alcune procedure importanti, vedere la Parte Quarta - AREA AMMINISTRATIVA - del presente opuscolo.
·         Assistenti tecnici (n. 2)
Il personale tecnico è di supporto all’attività didattica dei docenti nei laboratori di informatica, nell’aula di scienze e nel laboratorio linguistico, fa assistenza tecnica durante le lezioni predisponendo materiale specifico tecnico, propone acquisti per il corretto funzionamento dei laboratori ed esegue la manutenzione ordinaria e piccoli lavori di manutenzione qualificata.
·         Collaboratori scolastici (n. 8)
Il compito dei collaboratori scolastici è quello di svolgere azione di vigilanza nel­l’edi­fi­cio scolastico e di mantenere puliti i locali scolastici. Essi inoltre consegnano circolari e avvisi nelle classi, collaborano con gli insegnanti nel controllare gli alunni duran­te i cambi delle ore, nell’in­ter­val­lo, nella pausa mensa e in tutte le attività extrascolastiche. Inoltre spetta loro il trasporto delle suppellettili, l’ac­com­­pa­­gna­men­to degli studenti alle palestre esterne, l’utilizzo delle fotocopiatrici e del ci­clostile, il servizio di fattorino e la copertura del servizio del centralino.
Per il servizio di pulizia l’Istituto si avvale anche di due unità esterne, dipendenti di un’impresa con la quale l’Istituto firma una convenzione biennale.
 
 
 
Studenti
L’Istituto “Beltrami” è frequentato attualmente da 639 studenti (compresa la sezione serale). La loro partecipazione alla vita scolastica è mediata dalla figura dei Delegati di classe, cioè dai due studenti che ogni anno ciascuna classe elegge quali rappresentanti. Il rappresentante di classe deve in­for­marsi su ciò che avviene nella scuola, partecipare alle riunioni a cui è convocato, orga­nizzare l’assemblea di classe, informare i compagni su quanto emerso nelle varie riunio­ni, raccogliere dai compagni proposte e osservazioni, coordinare l’organizzazione del­le iniziative, intervenire nei Consigli di classe facendosi portavoce dei compagni. Al­l’i­nizio di ogni anno scolastico si effettua anche l’elezione di quattro studenti rappresentanti d’Istitu­to che hanno il compito di coordinare le attività studentesche che coinvolgono l’intera scuola. I delegati di classe ed i rappresentanti di istituto, quando necessario, su loro richiesta o su convocazione del Dirigente Scolastico, si riuniscono in assemblea: l’assemblea dei delegati degli studenti nella quale possono essere espresse esigenze, formulate proposte, organizzate iniziative.
Gli studenti eleggono altresì due delegati nella consulta provinciale degli studenti e quat­tro rappresentanti (due effettivi e due supplenti) nell’organo di Garanzia del­­l’I­sti­tuto. (vedi regolamento interno applicativo dello Statuto delle studentesse e degli stu­denti D.P.R. 248/98). Gli studenti non si esprimono solo attraverso i loro rappresentanti; individualmente o a grup­pi possono chiedere ed hanno diritto di ottenere incontri e colloqui con i docenti e con il Dirigente Scolastico; possono proporre o realizzare autonome iniziative che coinvolgano gruppi di classe o di più classi.
 
 
 
Consiglio di Istituto
E’ il massimo organo collegiale dell’Istituto perché riunisce i rappresentanti di tutte le componenti. Nelle scuole con più di cinquecento alunni, come la nostra, il Consiglio di Istituto è costituito da diciannove membri:
¨        Dirigente Scolastico (membro di diritto)
¨        8 docenti eletti dal personale docente
¨        2 A.T.A. eletti dal personale A.T.A.
¨        4 genitori eletti dai genitori
¨        4 studenti eletti dagli studenti.
Il Consiglio di Istituto è presieduto da un rappresentante dei genitori. Il presidente è eletto dal Consiglio a maggioranza assoluta. Elegge una Giunta esecutiva presieduta dal Dirigente Scolastico e composta da membri del Consiglio. Si riunisce in ore non coincidenti con l’ora­rio scolastico e dura in carica tre anni. La rappresentanza studentesca viene rinnovata an­nualmente. Le modalità di elezione del Consiglio di Istituto sono previste da un’apposita normativa e ricalcano quelle delle elezioni politiche ed amministrative dello Stato. Il Consiglio di Istituto, tra l’altro, definisce le linee d’indirizzo del Piano dell’Offerta Formativa ed il regolamento interno dell’Istituto; approva il programma annuale ed il suo consuntivo, delibera in merito agli adattamenti del calendario scolastico. Esprime inoltre parere sull’anda­mento generale didattico ed amministrativo dell’Istituto. Le delibere del Consiglio di Istituto sono pubblicate ed esposte all’albo di Istituto.
Collegio dei docenti
E’ composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto ed è pre­sieduto dal Dirigente Scolastico. Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico, formula proposte al Dirigente Scolastico circa la formazione delle classi e dell’orario delle lezioni, valuta periodicamente l’efficacia dell’azione didattica, promuove esperienze di speri­mentazione ed attività di aggiornamento, approva le proposte di adozione dei libri di testo avanzate dai Consigli di classe. Il Collegio elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto.
 
Consiglio di classe
E’ l’organo collegiale costituito da tutti i docenti di una classe più due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti degli studenti. E’ presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente membro del Consiglio, delegato dal Dirigente Scolastico stesso. Si riunisce in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni ed ha il compito di formulare proposte in ordine all’azione educativa e didattica (libri di testo, programmi, attività integrative, corsi di recupero, viaggi di istruzione, visite guidate, ecc.). La realizzazione del coordinamento didattico o interdisciplinare, nonché le operazioni di scrutinio avvengono alla sola presenza dei docenti (D.Lgs.297/94, art.5); i voti sono assegnati in forma collegiale dal Consiglio su proposta del singolo docente.
 
Assemblea di classe
Per consentire una più ampia partecipazione alle attività scolastiche è possibile convocare il Consiglio di classe “aperto” a tutte le componenti; si parla in tal caso di “Assemblea di classe”.
 
Comitato studentesco
I rappresentanti di classe degli studenti possono costituire un Comitato studentesco di Isti­tuto (D.Lgs. 297/94, art. 13) che ha il compito di convocare l’assemblea studentesca di istituto e di garantire l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti all’assemblea. Può assumere anche altri compiti assegnatigli dall’Assemblea di Istituto, ma non può riunirsi e svolgere dibattiti in ore coincidenti con l’orario di lezione. Il Dirigente Scolastico, previa deliberazione del Consiglio di Istituto può consentire al Comitato l’uso di un locale scolastico fuori dal­l’ora­rio di lezione.
 
Altri organi collegiali attivi nella scuola sono:
Organo di garanzia
Conformemente a quanto prevede lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/98) è stato istituito un organo di garanzia che ha il compito di controllare su richiesta degli studenti, la conformità o meno delle sanzioni comminate dal regolamento applicativo dello Statuto stesso. E’ costituito dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, da 2 do­centi (due effettivi e due supplenti), da 1 genitore (uno effettivo, uno supplenti), da 2 studenti (due effettivi e 2 supplenti) da un A.T.A. (1 effettivo e 1 supplente) individuati nell’ambito delle rappresentanze delle diverse componenti in Consiglio d’Istituto.
 
Assemblee dei Docenti Delegati del Dirigente Scolastico (Coordinatori dei Consigli di Classe)
E’ convocato e presieduto dal Dirigente Scolastico. Ha il compito di discutere preliminarmente problemi inerenti alla didattica da sottoporre al Collegio dei Docenti; facilita l’elabo­razione degli indirizzi e l’adozione di atteggiamenti omogenei e generalmente condivisi al­l’interno dei vari Consigli.
 
Comitato per la valutazione del servizio degli Insegnanti
E’ formato dal Dirigente Scolastico, che ne è il presidente, da 4 docenti membri effettivi e due supplenti, eletti dal Collegio dei Docenti.
Il Comitato provvede alla valutazione del servizio dei docenti che ne fanno richiesta ed esprime un parere obbligatorio sul periodo di prova dei docenti di ruolo.
 
 
Da alcuni anni l’ Istituto si è dotato di strumenti di telematici informazione e comunicazione con le famiglie e, in generale, con il territorio.
Registro elettronico -  Il Registro Elettronico consente la pubblicazione sulla piattaforma Cresoweb delle assenze e dei voti delle prove di verifica e degli scrutini di tutti gli alunni. Le famiglie possono accedere al sito per consultare la situazione relativa al proprio figlio o alla propria figlia richiedendo una password alla Segreteria Didattica dell’ Istituto.
Sito web - L’ Istituto dispone di un sito web – www.itcbeltrami.it – dove sono presentate, con testi, fotografie e filmati, le attività e i progetti dell’ Istituto, oltre che fornite informazioni sul servizio (orari, contatti, scadenze, casella postale). Sulla home page del sito sono presenti due link a due sotto-siti, molto importanti dal punto di vista didattico : E-learning (vedi progetto 6.18 – Attività didattica online) e Blog.
Blog - Dall´anno scolastico 2008/2009 l´ITC Beltrami ha aperto un blog allo scopo di segnalare iniziative e progetti realizzati dai propri studenti, ma anche di porre all´attenzione dei suoi lettori articoli sulla scuola, su problematiche giovanili, su nuove metodologie didattiche, su iniziative culturali, e cosi´ via.
Chiunque fosse interessato a scrivere commenti, studente-docente-genitore, puo´ farlo liberamente. Per ragioni di riservatezza, i commenti vengono filtrati prima della pubblicazione.
Chiunque puo´ altresi´ spedire testi, immagini, video che desidera vedere pubblicati sul blog. La redazione se ne fara´ carico.
 
Premessa
Nell’Istituto Beltrami sono operanti diverse Commissioni, ciascuna delle quali ha determinati compiti in un ambito specifico dell’attività didattica ed organizzativa. Sono costituite da insegnanti delle diverse materie e dei diversi corsi nominati dal Dirigente Scolastico, tenuto conto della disponibilità dei docenti. Sono convocate dal Dirigente Scolastico su proposta del docente coordinatore che la presiede.
E’ importante precisare il ruolo di queste Commissioni in relazione al Collegio Docenti che, per legge, è il centro motore, l’organismo principe delegato alla elaborazione delle linee fondamentali dell’attività didattica ed educativa della Scuola.
Le Commissioni (principalmente la Commissione Progettazione) hanno un compito propedeutico al Collegio Docenti; infatti, poiché le dimensioni del Collegio docenti sono tali da non facilitare la discussione dettagliata ed approfondita delle singole questioni, si sono istituite le Commissioni (istituzioni più agili e snelle, ma pur sempre rappresentative dell’intera realtà della scuola) che hanno il compito di discutere problemi di didattica, di elaborare proposte e progetti motivati da sottoporre alla discussione ed alla approvazione del Collegio Docenti, al fine di facilitarne il lavoro.
Le Commissioni, ciascuna nel proprio ambito, hanno altresì il compito di mettere in atto sul piano operativo, su delega del Collegio Docenti, quanto deliberato dal Collegio medesimo.
Queste sono le Commissioni operanti nell’Istituto:
 
Commissione Progettazione
Redige il POF, raccoglie, al termine di ogni anno scolastico, i dati derivanti dal monitoraggio delle attività svolte in relazione a quanto previsto dalla programmazione didattica e dalle attività progettuali al fine di effettuare una prima valutazione dei risultati prodotti dalla realizzazione di quanto previsto nel POF.
Entro l’inizio dell’anno scolastico stende una relazione sul grado di raggiungimento degli obiettivi da sottoporre all’attenzione del Dirigente Scolastico. Sulla base dell’esito della valutazione vengono elaborate proposte per l’introduzione di eventuali modifiche al POF dell’anno successivo.
Commissione coordinamento e gestione attività inserimento alunni stranieri:
E’ presieduta dal Dirigente scolastico e dal responsabile del Progetto Intercultura, coordinata dal docente incaricato come funzione strumentale e costituita da docenti delle classi coinvolte.
Ha i seguenti compiti:
·      accoglienza degli alunni neo-arrivati (relazione scuola/famiglia – osservazione – proposta di assegnazione alla classe);
·      raccordo tra le diverse realtà del territorio al fine di favorire l’integrazione degli studenti stranieri nel più vasto contesto sociale;
·      monitoraggio dell’esistente;
·      rapporto con le amministrazioni;
·      promozione di attività di formazione per i docenti;
·      accoglienza studenti-lavoratori stranieri.
Commissione Orientamento e accoglienza
All’interno dell’Istituto è stata istituita ed è operante la Commissione Orientamento con il com­pito di illustrare le finalità ed i servizi offerti dalla scuola agli allievi frequentanti la classe terza media ed ai loro genitori.
Tale attività viene coordinata dai membri stessi della commissione, all’inizio di ogni anno scolastico, sia accogliendo gruppi e singoli all’interno della scuola che con visite programmate presso le varie sedi delle Scuole Medie Inferiori.
Fra i compiti della Commissione occupa grande spazio l’accoglienza degli alunni delle classi prime e terze che si concretizza in attività svolte ad ottenere e a dare le informazioni necessarie ad un sereno e proficuo inserimento degli alunni nella nostra scuola.
Alla Commissione Orientamento è affidata anche l’attuazione delle iniziative relative al­l’ob­bligo scolastico ed all’obbligo formativo.
La Commissione è coordinata dalla Funzione Strumentale Coordinamento e gestione attività di continuità, orientamento e tutoraggio.
 
Commissione Rapporti con l’Esterno e orientamento in uscita
La Commissione ha i seguenti compiti:
·             ottenere collaborazione da operatori economici per migliorare la formazione professionale, rendendola adeguata alle realtà operative con incontri-dibattito, stages estivi e in itinere;
·      promuove collaborazioni con università e scuole post-diploma.
La medesima commissione si occupa anche dell’orientamento degli allievi frequentanti la classe quarta e quinta e prossimi alla maturità, invitando docenti e studenti universitari ad in­contri durante i quali vengono illustrate modalità di accesso e finalità delle varie facoltà universitarie.
 La Commissione è coordinata dalla Funzione Strumentale Coordinamento delle attività di orientamento al lavoro e allo studio post-secondario.
 
Commissione per la gestione dei rapporti con l’estero
Ha lo scopo di promuovere scambi culturali con scuole e studenti di nazioni straniere, principalmente appartenenti alla Comunità Europea, e di organizzare soggiorni e/o stage per rispondere ad una esigenza molto sentita dai nostri alunni i quali frequentano, in buona parte, un corso di studi dove due lingue straniere vengono apprese per un quinquennio.
La Commissione si propone inoltre di ottemperare ad un pressante invito, rivolto dal Ministero della Pubblica Istruzione ai responsabili degli organismi scolastici, affinché si adoperino per promuovere la crescita personale dei partecipanti attraverso l’ampliamen­to degli orizzonti culturali e l’educazione alla comprensione internazionale ed alla pace.
La Commissione può aprirsi anche a docenti di discipline diverse dalle lingue straniere, proprio perché si ritiene che questi scambi non debbano essere finalizzati solo al miglioramento ed all’approfondimento linguistico, ma debbano coprire un’area più vasta, affinché i giovani interessati possano avere una visione più ampia possibile della realtà sociale e scolastica dei paesi che li ospitano.
 
Commissione per il Diritto allo Studio.
La Commissione, costituita da docenti, ha il compito di esaminare i requisiti per l’eroga­zio­ne di contributi alle spese sostenute nell’ambito del diritto allo studio, assegnati annualmente dal Comune di Cremona.
 
Commissione per la formazione delle classi.
La Commissione, costituita da docenti, si ispira ai seguenti criteri (in ordine di priorità):
·         omogeneità rispetto alla seconda lingua straniera;
·         voto finale della scuola media per le classi prime e media finale del biennio per le classi terze;
·         distribuzione equilibrata alunni stranieri;
·         suddivisione per sesso;
·         richieste dell’utente;
 
Commissione Educazione alla salute.
Ogni anno nell’Istituto vengono attuati progetti di Educazione alla salute. Gli argomenti da trattare (educazione al rispetto per l’ambiente, ad una corretta alimentazione e al volontariato in campo sanitario, informazione per la prevenzione delle tossicodipendenze e dell’abuso di sostanze alcoliche) vengono individuati dai componenti della Commissione e approvati dal Collegio dei docenti all’inizio dell’anno scolastico. Per la realizzazione di questi progetti viene richiesto anche il contributo di esperti e la collaborazione di enti esterni, quali l’ASL e il Comune di Cremona.
 
Commissione Viaggi e visite didattiche ed aziendali
Accoglie le proposte di viaggi culturali e visite didattiche e aziendali presentate dai vari Consigli di classe, esamina le proposte di viaggi e visite dall’esterno, contatta le aziende per le visite, organizza i viaggi in collaborazione con il personale amministrativo.
 
Commissione per la multimedialità
Costituita da docenti del­l’a­rea tecnico-scien­ti­fi­ca e insegnanti tecnico-pratici, gestisce l’utilizzo della rete d’I­sti­tituto e dei laboratori a fine didattico; si occupa dell’aggiornamento della gestione del sito WEB d’Istituto e formula proposte di acquisti e razionalizzazione delle attrez­zature.
 
Commissione IDEI
Si occupa di organizzare interventi di recupero e sostegno. E’ coordinata dalla Funzione strumentale Interventi Didattici Educativi Integrativi – Attività di compensazione e recupero
 
Commissione per la Biblioteca
Si occupa della scelta e acquisto di libri, riviste, carte geografiche, prodotti multimediali, catalogazione nuovi acquisti, rinnovo abbonamenti, attività di prestito, attività di aggiornamento. Organizza l’apertura della biblioteca per offrire a docenti e studenti uno spazio per attività di ricerca e documentazione. E’ coordinata dalla Funzione Strumentale Coordinamento dell’utilizzo della biblioteca; cura della documentazione Educativa
 
Commissione Elettorale
Si occupa delle elezioni degli organi collegiali a livello di istituzione scolastica (componenti studenti, genitori, docenti, personale ATA).
 
Commissione esame crediti formativi
Costituta da un docente per ogni classe del triennio, elabora i criteri di valutazione dei crediti in base alla normativa vigente e valuta i documenti presentati dagli allievi.
 
Commissione orario
La Commissione, costituita da docenti designati dal Dirigente Scolastico per l’elaborazione dell’orario delle lezioni, svolge tale compito seguendo i criteri per la formazione dell’orario approvati dal Collegio dei Docenti. Tali criteri, indicano le seguenti priorità:
1.    razionale distribuzione sulla base delle esigenze didattiche;
2.    disponibilità delle palestre;
3.    disponibilità dei laboratori.
 
Commissione “Il Ragionando”
Coordina i lavori della Redazione del “Ragionando”, storico giornalino del Beltrami
 
 
PREMESSA
Perché l’attività scolastica possa svolgersi in modo sereno e ordinato, conformemente ai principi ispiratori contenuti nel POF, è necessario che ogni componente della comunità – allievi, docenti, genitori, A.T.A.- si assuma la responsabilità e gli oneri connessi al proprio ruolo.
Mentre per il personale docente e non docente della scuola questi sono definiti dal contratto collettivo nazionale di lavoro, per quanto riguarda gli studenti vengono sanciti dal presente Regolamento.
Il presente Regolamento è conforme ai principi e alle norme dello statuto delle studentesse e degli studenti (ove, fra l’altro, si afferma che …”lo studente ha diritto ad essere informato sulle decisioni e norme che regolano la vita della scuola”) emanato con DPR 24/6/1998 n.249 e sue modifiche ( DPR n. 235 del 21 novembre 2007), dal Regolamento dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche emanato con DPR 8/3/1999 n. 275, dal DPR 10/10/1996 n.567 e sue modifiche e integrazioni, dalla C.M. 15/3/2007.
Tale regolamento, approvato dal Consiglio d’Istituto ha carattere vincolante ed ogni componente si impegna ad osservarlo e a farlo osservare.
 
Norme di comportamento
Art. 1Rispetto delle persone
Tutti sono tenuti in qualunque situazione o momento dell’attività scolastica, ad un comportamento rispettoso e corretto nei confronti dei compagni, dei docenti, del personale, e del Dirigente Scolastico. Sono quindi severamente vietati i comportamenti che arrecano disturbo al regolare andamento dell’attività scolastica e comportamenti che turbano la civile e serena convivenza: minacce, offese, intimidazioni, aggressioni verbali, episodi di violenza fisica e psichica.
 
Art. 2 – Uscite durante le lezioni ed intervalli
Durante le ore di lezione gli studenti possono uscire dall’aula solo occasionalmente col permesso dell’insegnante per un periodo breve e di norma non più di uno alla volta. Durante i cambi di insegnante è vietato stazionare fuori dall’aula.
Durante gli intervalli gli alunni devono uscire dalle loro aule e sono tenuti a un com­portamento corretto e responsabile al di là della sorveglianza che spetta al personale addetto.
Art. 3 – Divieto di fumare
È fatto divieto assoluto di fumare in tutti i locali della scuola, compresi i bagni.
Ai trasgressori verranno applicate le sanzioni previste per legge e le disposizioni previste dal regolamento disciplinare..
Art. 4 – Uso del cellulare
É assolutamente vietato tenere accesi cellulari, walkman/MP3/I-Pod e altri apparecchi elettronici e di intrattenimento durante le ore di lezione.
Art. 5 – Uso delle attrezzature e dei locali
Tutti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture e le attrezzature secondo le norme di cui all’allegato 1 del Regolamento (Modalità di accesso e gestione dei laboratori)
È vietato, in qualunque modo, danneggiare i locali, gli arredi e le attrezzature scolastiche.
Ogni studente deve collaborare alla buona conservazione dell’edificio scolastico, del­l’ar­re­da­men­to e del materiale didattico, in particolare si eviti di sporcare o danneggiare i banchi e le pareti delle aule e di gettare rifiuti sui pavimenti.
La scuola non assume alcuna responsabilità per la conservazione del materiale lasciato in aula durante o al termine delle lezioni, pertanto ogni studente deve provvedere personalmente alla custodia del proprio materiale.
Tutti sono tenuti a deporre i rifiuti differenziandoli negli appositi contenitori.
Art. 6 - Norme di sicurezza
Tutti sono tenuti a informarsi e ad osservare rigorosamente le norme di sicurezza vigenti al­l’in­terno dell’Istituto scolastico.
Art. 7 – Uso degli spazi
La scuola garantisce ai docenti, ai genitori e agli alunni e al personale non docente la disponibilità degli spazi necessari per l’affissione di comunicati, manifesti e di qualunque altro testo che si riferisca alle attività delle varie componenti previste dai Decreti Delegati, perché ne sia informata previamente la Dirigenza Scolastica.
La diffusione di avvisi e volantini è vietata all’interno dell’Istituto.
Art. 8 - Giustificazione delle assenze
a)    Gli studenti sono tenuti alla frequenza regolare e puntuale delle lezioni. Le assenze dalle lezioni devono essere sempre giustificate.
b)   La giustificazione, compilata e sottoscritta dal genitore che ha apposto la firma sul libretto, deve essere presentata al rientro a scuola all’insegnante della prima ora che, dopo aver verificato l’autenticità della firma e la corretta compilazione del modulo, giustifica l’alunno e ne fa menzione sul registro di classe.
c)    L’alunno che al rientro non presenta regolare giustificazione è ammesso in aula con riserva annotata sul registro di classe. Il giorno successivo tale situazione deve essere regolarizzata; in caso contrario l’assenza sarà notificata ai genitori che devono giustificare di persona.
d)   Gli allievi che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età possono autogiustificarsi.
e)    Quando i motivi addotti per le giustificazioni appaiono insufficienti o inattendibili o quando le assenze si ripetono con eccessiva frequenza, il coordinatore informa il D.S. che avverte la famiglia e il Consiglio di classe.
f)     Dopo dieci assenze si richiede una comunicazione diretta da parte del genitore.
Art. 9 - Assenze collettive
a)    Per le assenze collettive (partecipazioni a scioperi o manifestazioni) occorre in ogni caso la giustificazione dei genitori anche se si tratta di assenze dovute a partecipazione a manifestazioni deliberate democraticamente dagli organi rappresentativi de­gli studenti.
b)   Le assenze collettive non decise da un organo interno alla scuola sono considerate ingiustificate e incidono sul voto di condotta.
Art. 10 - Autorizzazioni per studenti pendolari
I permessi di entrata posticipata o di uscita anticipata, legati ad esigenze di orario dei mezzi di trasporto pubblico, saranno concessi solo in casi straordinari, previa apposita richiesta alla Dirigenza Scolastica, che verificherà i possibili orari alternativi. Ovviamente il permesso concesso per l’uscita anticipata all’ultima ora del mattino non può essere utilizzato quando l’alunno si ferma in città per frequentare attività pomeridiane organizzate dalla scuola. I nomi degli allievi che godono delle suddette concessioni sono segnati sul registro di classe.
Art.11 - Entrate posticipate e uscite anticipate
a)    Eventuali permessi di entrata e uscita durante il periodo delle lezioni devono essere richiesti alla Dirigenza Scolastica sull'apposito libretto da un genitore. Saranno consentiti solo occasionalmente per eccezionali e documentati motivi di salute e di famiglia.
Le entrate posticipate e le uscite anticipate saranno annotate sul registro di classe.
Gli studenti minorenni potranno uscire solo se accompagnati da un genitore.
b)   Quando le entrate e le uscite e i ritardi sono ripetute o strategici il coordinatore avvisa la famiglia e il Consiglio di Classe ne tiene conto nel voto di condotta.
 
Art. 12 - Ritardi
Lo studente che arriva dopo il suono della campana viene ammesso dal docente se il ritardo non supera i 15’ ed è seriamente motivato; per ritardi superiori è ammesso da un collaboratore del Dirigente Scolastico. In caso di ritardi abituali sarà necessaria la giustificazione sul libretto delle assenze.
Art. 13 - Variazioni di orario per l’assenza dei docenti
L’Istituto assicura la sostituzione dei docenti assenti compatibilmente con la nuova normativa che rende difficile reperire il personale supplente; l’Istituto può decidere di far uscire anticipatamente una classe o di farla entrare alla seconda ora previo avviso sul libretto il giorno precedente.
Art. 14 – Assemblee
Il Consiglio di classe, aperto a studenti e genitori, può essere preceduto da una assemblea di classe della durata di non più di 1 ora.
Per convocare l’assemblea di classe i rappresentanti devono presentare richiesta scritta al Dirigente scolastico con l’indicazione dell’ordine del giorno firmato anche dal docente che concede l’ora; non si possono sempre usare le ore di lezione dello stesso giorno e della stessa materia.
Per l’assemblea d’Istituto la richiesta va effettuata tramite i rappresentanti d’Istituto con le stesse modalità.
Può essere sostituita da iniziative di carattere culturale. La partecipazione di estranei deve essere autorizzata dal Dirigente scolastico. Le assemblee non si tengono nell’ultimo mese di scuola.
Art. 15 – Studenti maggiorenni: rapporti con le famiglie
In ottemperanza al Decreto Legislativo 196/2003 (Tutela della privacy), l’alunno maggiorenne che non vuole che la scuola dia informazioni alla famiglia sulla propria situazione didattico-disciplinare deve farne richiesta scritta. Tale decisione, che potrà in seguito essere modificata con revoca scritta, sarà comunicata dalla scuola ai familiari, al consiglio di classe, ai collaboratori scolastici, alle segreterie.
 
SANZIONI
Per tutti coloro che vengono meno ai propri doveri e ostacolano la civile e serena con­vivenza e la collaborazione costruttiva all’interno della scuola sono previste sanzioni.
Il presente regolamento stabilisce le sanzioni per gli alunni.
Principi ispiratori
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità sco­lastica (art. 4 comma 2 dello Statuto).
La responsabilità è personale.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto nelle singole discipline ma potrebbe comportare, alla luce delle nuove disposizioni, la non ammissione allo scrutinio finale o all’esame di maturità.
Vi è una correlazione tra reiterazione dell’infrazione e aggravamento della sanzione.
 
Classificazione delle sanzioni ed organi competenti ad erogarle
 


Sanzioni
Organi competenti
 
A1) richiamo verbale
 
Docente o D.S.
 
A2) richiamo scritto
 
Docente o D.S.
A3) ammonizione scritta con comunicazione ai genitori
D.S.
A4)  censura scritta con segnalazione alla famiglia
D.S.
A5) esclusione dalla partecipazione a viaggi di istruzione o ad altre attività didattiche integrative realizzate fuori sede, pur con obbligo di frequenza in istituto
D.S. su delibera del Consiglio di Classe (*)
B)   sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni
D.S. su delibera del Consiglio di Classe (*)
C) sospensione dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni
Consiglio di Istituto
D) sospensione fino al termine dell’anno scolastico
Consiglio di Istituto
E) esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi
Consiglio di Istituto
F) risarcimento monetario e/o riparazione del danno ( sanzione aggiuntiva ad altre sanzioni)
D.S. su delibera del Consiglio di Classe (*)
(*) presenti tutte le componenti, ivi compresi studenti e genitori, fatto salvo il dovere di astensione (qualora faccia parte dell’organo lo studente sanzionato o il genitore di questi) e di succesiva e conseguente surroga.
 
I provvedimenti indicati con la tipologia A riguardano sanzioni diverse dall’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica .
I provvedimenti, A2, A3, A4, A5 sono riportati sul registro di classe.
Le altre sanzioni sono riportate anche sul fascicolo personale dell’alunno e seguono lo studente in occasione di trasferimento ad altra scuola, .
Infatti, le sanzioni disciplinari non sono considerati dati sensibili, a meno che nel testo della sanzione non si faccia riferimento a dati sensibili che riguardano altre persone coinvolte nei fatti che hanno dato luogo alla sanzione stessa (es. violenza sessuale). In tali circostanze si opera con un “omissis” sull’identità delle persone coinvolte.
Va sottolineato, inoltre, che il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, che segue il suo iter fino alla conclusione.
I provvedimenti che comportano una formulazione scritta saranno tenuti presenti dal Consiglio di Classe per la formulazione del voto quadrimestrale di condotta e per l’attribuzione del credito scolastico per la parte in cui è valutata la qualità della partecipazione al dialogo educativo.
Correlazione tra sanzioni e infrazioni
A1) richiamo verbale: per infrazione lieve relativa alla frequenza, all’assolvimento dei doveri scolastici e al corretto comportamento nell’ambito dell’istituto.
A2) richiamo scritto: per infrazione lieve (di cui al punto A1), ma ripetuta.
A3) ammonizione scritta con comunicazione alla famiglia: infrazione di media gravità relativa alle assenze non adeguatamente giustificate, al mancato rispetto verso le persone e alla mancata cura degli ambienti e delle attrezzature.
A4) censura scritta con comunicazione alla famiglia: infrazione di media gravità di cui al punto A3, ripetuta.
A5) esclusione dalla partecipazione a viaggi di istruzione o ad altre attività didattiche integrative: infrazioni gravi quando, nonostante richiami e sanzioni precedenti, perdura un atteggiamento scorretto tale da pregiudicare il sereno svolgimento delle attività in oggetto. In questo caso permane l’obbligo di frequenza in istituto per lo svolgimento di attività socialmente utili.
B)sospensione fino a 15 giorni: infrazioni gravi e/o reiterate consistenti in comportamenti che provocano danno e offesa alle persone e danneggiamento doloso o colposo delle attrezzature e strutture.
C) sospensione dalle lezioni per un periodo superiore a 15 giorni: nel caso ricorrano le due con­di­zioni seguenti, entrambe necessarie:
1)        devono essere stati commessi “reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana” (ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento);
2)        il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite del­l’al­lon­ta­na­mento fino a 15 giorni previsto dal 7° comma dell’art. 4 dello Statuto. In tal ca­so la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo.
Si precisa che l’iniziativa disciplinare di cui deve farsi carico la scuola può essere assunta in presenza di fatti tali da configurare una fattispecie astratta di reato prevista dalla normativa penale.
Tali fatti devono risultare verosimilmente e ragionevolmente accaduti indipendentemente dagli autonomi e necessari accertamenti che, anche sui medesimi fatti, saranno svolti dalla magistratura inquirente e definitivamente acclarati con successiva sentenza del giudice penale.
Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove  - in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo  mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
D) sospensione fino al termine dell’anno scolastico: nel caso ricorrano le seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti:
1)        devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale;
2)        non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico;
Con riferimento alle sanzioni di cui ai punti C e D, occorrerà evitare che l’applicazione di tali sanzioni determini, quale effetto implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Per questa ragione dovrà essere prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di verificare che il periodo di giorni per i quali si vuole disporre l’allontanamento dello studente non comporti automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di un numero di assenze tale da compromettere comunque la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio.
E) esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi: nei casi  più gravi di quelli già indicati al punto D ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate.
E’ importante sottolineare che le  sanzioni disciplinari di cui ai punti B,C,D ed E possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente 
 F) risarcimento monetario e/o riparazione del danno(come sanzione aggiuntiva ad altre san­zioni): in caso di infrazione consistente in danneggiamenti dolosi o colposi ad ambienti, strutture, attrezzature.
 
A decorrere dall’anno scolastico 2008/09 “viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori dalla propria sede.[…]
La valutazione del comportamento è espressa in decimi[…].
La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo”. (art.2 “Valutazione del comportamento degli studenti” D.L. n. 137 - 1/9/2008).
 
Ricorsi e Organo di Garanzia
Contro le sanzioni comminate è ammesso ricorso da parte degli studenti entro 15 giorni all’Organo di Garanzia dell’Istituto, che dovrà esprimersi nei successivi 10 giorni
Il ricorso all’Organo di Garanzia, da inoltrare in forma scritta al Dirigente scolastico, è ammesso solo per questioni di legittimità e non di merito e per l’insorgenza di conflitti all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente Regolamento.
Fanno parte dell’Organo di Garanzia: il Dirigente Scolastico, due docenti eletti dal Collegio docenti (due effettivi e due supplenti), due studenti (due effettivi e due supplenti), un genitore (effettivo e un supplente) e un rappresentante A.T.A. (effettivo e supplente).
In prima convocazione l’Organo di Garanzia delibera validamente se sono presenti tutti i membri. In seconda convocazione può funzionare anche solo con i membri effettivamente partecipanti alla seduta.
Le delibere dell’Organo di Garanzia sono validamente assunte quando, pur in presenza di astensioni, la maggioranza dei presenti(maggioranza semplice) esprime parere favorevole.
L’Organo di Garanzia decide – su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse – anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento.
 
Patto di corresponsabilità tra scuola e famiglie
Dall’a.s. 2008/09 viene introdotto il Patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglia. Vuole essere uno strumento attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l’Istituzione scolastica e la famiglia. L’obiettivo del patto educativo è quello di impegnare le famiglie, fin dal momento dell’iscrizione, a condividere con la scuola nuclei fondanti dell’azione educativa. La condivisione del patto avviene attraverso l’informazione e la discussione negli Organi collegiali, l’accettazione attraverso la sottoscrizione al momento dell’iscrizione. (All. 2 del Regolamento) .
 



Data ultima modifica: Mercoledì, 10 Marzo 2010  |  Autore ultima modifica: del Portale  |  Stampa
   

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