Con l’anno scolastico 2010/2011 entra in vigore il riordino degli Istituti Tecnici presentato nel relativo Regolamento , emanato in data 15 marzo 2010.
L’applicazione graduale della riforma comporta per l’anno scolastico 2010/11 i seguenti cambiamenti:
CLASSI PRIME E SECONDE : viene introdotto il percorso formativo dell’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” così come previsto dal decreto di riforma.
CLASSI TERZE, QUARTE e QUINTE : vengono mantenuti i precedenti percorsi formativi, con la riduzione a 32 ore in tutte le classi (decreto 1892_ 10 del 1° giugno 2010)
- rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili in linea con i principi nazionali ed internazionali;
- collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda;
- collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi aziendali;
- utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e marketing.
Il regolamento recante le norme concernenti il riordino degli istituti tecnici e i relativi allegati (All. A: Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per gli Istituti Tecnici, All. B: indirizzi, profili, quadri orari e risultati di apprendimento del settore economico) sono presentati in allegato al P.O.F. (All.1).
Per l'anno scolastico 2011/2012, in base all'autonomia autorizzata dal regolamento, viene attivata una classe prima in cui è previsto l'insegnamento di una terza lingua straniera (tedesco).
Il ragioniere, esperto in problemi di economia aziendale, oltre a possedere una consistente cultura generale accompagnata da buone capacità linguistico-espressive e logico-interpretative, avrà conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile. In particolare egli dovrà essere in grado di analizzare i rapporti tra l’azienda e l’ambiente in cui opera per proporre soluzioni a problemi specifici.
Pertanto egli saprà:
· utilizzare metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili per una corretta rilevazione dei fenomeni gestionali,
· leggere, redigere ed interpretare ogni significativo documento aziendale
· gestire il sistema informativo aziendale e/o i suoi sottosistemi anche automatizzati, nonché collaborare alla progettazione o ristrutturazione;
· elaborare dati e rappresentarli in modo efficace per favorire i diversi processi decisionali;
· cogliere gli aspetti organizzativi delle varie funzioni aziendali per adeguarvisi, controllarli o suggerire modifiche.
Egli dovrà, quindi, essere orientato a:
· documentare adeguatamente il proprio lavoro;
· comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici;
· analizzare situazioni e rappresentarle con modelli funzionali ai problemi da risolvere;
· interpretare in modo sistemico strutture e dinamiche del contesto in cui si opera;
· effettuare scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo le informazioni opportune:
· partecipare al lavoro organizzato individuale o di gruppo accettando ed esercitando il coordinamento:
· affrontare i cambiamenti aggiornandosi e ristrutturando le proprie conoscenze.
L’acquisizione di tali capacità gli derivano anche dall’abitudine ad affrontare e risolvere problemi di tipo prevalentemente gestionale, analizzati nelle loro strutture logiche fondamentali con un approccio organico ed interdisciplinare.
Per l’anno scolastico 2011/2012 nelle classi terze, quarte e quinte viene applicata la riduzione a 32 ore prevista dal decreto 1892_ 10 del 1° giugno 2010.
Nelle tabelle è indicato tra parentesi il numero di ore previsto in precedenza .
TRIENNIO IGEA
|
|
Ore di insegnamento
|
|
Disciplina
|
3^ classe
|
4^ classe
|
5^classe
|
|
Religione o attività alternative
|
1
|
1
|
1
|
|
Lingua e Letteratura italiana
|
3
|
3
|
3
|
|
Storia
|
2
|
2
|
2
|
|
Prima lingua straniera
|
3
|
3
|
3
|
|
Seconda lingua straniera
|
3
|
3
|
3
|
|
Matematica applicata e Laboratorio
|
4
|
(4)3
|
3
|
|
Geografia economica
|
3
|
2
|
3
|
|
Economia Aziendale e Laboratorio
|
(7)6
|
(10)8
|
(9)7
|
|
Diritto
|
3
|
3
|
3
|
|
Economia Politica
|
(3)2
|
2
|
-
|
|
Scienza delle finanze
|
-
|
-
|
(3)2
|
|
Educazione fisica
|
2
|
2
|
2
|
|
Totale ore
|
(34)32
|
(35)32
|
(35)32
|
PERCORSO FORMATIVO INDIRIZZO PROGRAMMATORI
"MERCURIO"
profilo professionale
Il ragioniere specializzato in informatica, oltre a possedere una consistente cultura generale accompagnata da buone capacità linguistico-espressive e logico-interpretative, avrà conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile e informatico.
In particolare egli dovrà essere in grado di intervenire nei processi di analisi, sviluppo e controllo di sistemi informativi automatizzati per adeguarli alle esigenze aziendali e contribuire a realizzare nuove procedure.
Pertanto egli saprà:
· cogliere gli aspetti organizzativi e procedurali delle varie funzioni aziendali anche per collaborare a renderli coerenti con gli obiettivi del sistema;
· operare all’interno del sistema informativo aziendale automatizzato per favorirne la gestione e svilupparne le modificazioni;
· utilizzare metodi, strumenti, tecniche contabili ed extracontabili per una corretta rilevazione dei fenomeni gestionali;
· redigere e interpretare i documenti aziendali interagendo con il sistema di archiviazione;
· collocare i fenomeni aziendali nella dinamica del sistema economico-giuridico a livello nazionale ed internazionale;
Egli dovrà, quindi, essere orientato a:
· interpretare in modo sistemico strutture e dinamiche del contesto in cui opera;
· analizzare situazioni e rappresentarle con modelli funzionali ai problemi ed alle risorse tecnologiche disponibili;
· operare per obiettivi e per progetti;
· documentare adeguatamente il proprio lavoro;
· individuare strategie risolutive ricercando ed assumendo le opportune informazioni;
· valutare l’efficacia delle soluzioni adottate ed individuare gli interventi necessari;
· comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici;
· partecipare al lavoro organizzato, individualmente o in gruppo, accettando ed esercitando il coordinamento;
· affrontare il cambiamento sapendo riconoscere le nuove istanze e ristrutturare le proprie conoscenze.
TRIENNIO MERCURIO
|
Ore di insegnamento
|
|
Disciplina
|
3^ classe
|
4^ classe
|
5^ classe
|
|
Religione o attività alternative
|
1
|
1
|
1
|
|
Lingua e letteratura italiana
|
3
|
3
|
3
|
|
Storia
|
2
|
2
|
2
|
|
Inglese
|
3
|
3
|
3
|
|
Matematica
|
(5)4
|
(5)4
|
5
|
|
Economia Aziendale
|
(7)6
|
(10)8
|
(9)7
|
|
Informatica
|
5
|
(5)4
|
(6)5
|
|
Diritto
|
3
|
3
|
2
|
|
Economia politica
|
3
|
2
|
-
|
|
Scienza delle finanze
|
-
|
-
|
(3)2
|
|
Educazione fisica
|
2
|
2
|
2
|
|
Totale ore
|
(34)32
|
(36)32
|
(36)32
|
PERCORSO FORMATIVO CORSO SERALE “SIRIO”
Il *corso Serale, funzionante presso l’ITC “E.Beltrami” dall’a.s. 1962/63, rappresenta tuttora un punto di riferimento importante nel panorama scolastico locale, essendo ormai rimasto l'unico del suo genere nell'intera provincia. Si tratta di un regolare indirizzo di studi quinquennale, al termine del quale gli allievi affrontano gli esami di maturità, conseguendo il diploma di Ragioniere e Perito commerciale.
Si possono iscrivere al corso serale non solo coloro che già lavorano, ma anche i giovani in cerca di prima occupazione.
Il progetto SIRIO, che si allinea con le direttive emanate dall’Unione Europea in materia di educazione degli adulti volte ad organizzare forme di intervento per il recupero delle carenze nella formazione di base, la riconversione professionale e l’educazione permanente, si propone di rispondere più adeguatamente ed in modo più flessibile alle esigenze degli studenti dei corsi serali. Esso, infatti, è stato elaborato tenendo conto della specificità dell’utenza della scuola serale, senza fare riferimento esclusivo alle metodologie ed ai modelli previsti e pensati per gli studenti dei corsi diurni.
Il progetto si rivolge a tutti i settori dell’Istruzione Tecnica: commerciale, industriale e per geometri.
I corsi, di durata quinquennale, si articolano in:
1) bienni, che prevedono già materie di indirizzo;
2) trienni, per il conseguimento della maturità tecnica.
Le varie tipologie hanno alcuni aspetti comuni:
articolazione dei programmi secondo standard ministeriali;
riduzione dell’orario settimanale di lezione e maggiore flessibilità nella sua articolazione;
riconoscimento di crediti formativi che consentano accessi differenziati al percorso scolastico;
organizzazione per moduli dell’attività didattica;
introduzione della figura del Tutor;
introduzione di più efficaci metodologie didattiche che utilizzino maggiormente le attività di laboratorio, di cooperazione e di “problem solving”, con modalità di lavoro differenziate ed appropriate agli adulti.
*In attesa della definizione del regolamento concernente il nuovo assetto organizzativo e didattico dei corsi serali di istruzione per gli adulti, la circolare n. 59 del 23 luglio 2010 precisa che
“le classi successive alla prima proseguono sulla base dei previgenti ordinamenti.”
TRIENNIO
|
|
Ore di insegnamento
|
|
Disciplina
|
3^ classe
|
4^ classe
|
5^ classe
|
|
Lingua e Letteratura italiana
|
3
|
3
|
3
|
|
Storia
|
2
|
2
|
2
|
|
Lingua inglese
|
3
|
3
|
3
|
|
Matematica
|
3
|
3
|
3
|
|
Economia Aziendale e laboratorio
|
8(2)
|
9 (2)
|
9(2)
|
|
Diritto
|
4
|
3
|
2
|
|
Economia Politica
|
2
|
2
|
3
|
|
Totale ore
|
25
|
25
|
25
|
|
di cui laboratorio
|
(2)
|
(2)
|
(2)
|
PERCORSO FORMATIVO CORSO SERALE “DIRIGENTE DI COMUNITA”
Dall’anno scolastico 2001/2002 è attivo il triennio serale del percorso formativo per “Dirigente di Comunità”.
PROFILO PROFESSIONALE
Il Dirigente di Comunità deve essere in grado di dirigere, organizzare, coordinare e controllare asili nido, case per gestanti, soggiorni estivi, case di riposo, convitti, refettori scolastici, ecc.
Pertanto deve avere acquisito nozioni di pedagogia e sociologia nonché conoscenza teorica e pratica delle norme concernenti la direzione e la vita di una comunità educativa ed assistenziale.
Il Dirigente di Comunità può trovare un inserimento nel mondo del lavoro come:
· Operatore presso Centri e Comunità Specializzate quali asili nido, asili a domicilio e di quartiere
· Educatore per soggetti in difficoltà tramite ASL con disabili ed anziani;
· Assistente in Centri per Anziani quali Case di riposo, Centri riabilitativi, Case vacanze;
· Cooperative operanti nel settore sociale e dei servizi;
· Insegnanti di economia domestica e di laboratorio in Istituti Tecnici;
Secondo la normativa vigente, è previsto l’accesso a tutte le Facoltà Universitarie (Corsi e Diplomi di Laurea) ed ai corsi di diploma in area parasanitaria.
|
|
ORE DI INSEGNAMENTO
|
|
Disciplina
|
III
|
IV
|
V
|
|
Religione
|
1
|
1
|
1
|
|
Lingua e letteratura italiana
|
3
|
3
|
3
|
|
Storia e Educ. civica
|
2
|
2
|
2
|
|
Lingua straniera
|
3
|
3
|
3
|
|
Matematica
|
--
|
--
|
--
|
|
Scienze naturali e geografia
|
--
|
--
|
--
|
|
Disegno
|
--
|
--
|
--
|
|
Diritto
|
2
|
2
|
2
|
|
Psicologia e pedagogia
|
5*
|
5*
|
5*
|
|
Chimica
|
2
|
2
|
--
|
|
Contabilità e statistica
|
2
|
2
|
2
|
|
Econ.domestica e tecn.org.
|
3*
|
3*
|
3*
|
|
Igiene e puericultura
|
5*
|
5*
|
5*
|
|
Musica
|
2
|
2
|
2
|
|
Eser.pratiche di econ.domest..
|
2*
|
2*
|
3*
|
|
Tirocinio
|
2*
|
2*
|
3*
|
|
Lavori
|
--
|
--
|
--
|
|
Fisica
|
--
|
--
|
--
|
|
Educazione fisica
|
2*
|
2*
|
2*
|
|
Totale ore settimanali
|
36
|
36
|
36
|
Per esigenze didattiche e per adeguamento a quanto già attuato in tutti i corsi serali per lavoratori, in via sperimentale, è previsto l’abbattimento del monte ore settimanale da 36 a 30 ore. Le materie interessate dall’abbattimento in misura di 1 ora/settimana sono evidenziate nel quadro orario con il simbolo asterisco (*)
Riduzione dell’orario settimanale di lezione, riconoscimento di crediti formativi, tutoring, metodologie didattiche tendenti a valorizzare le esperienze culturali e professionali degli studenti, articolazioni a carattere modulare e flessibile: questi sono gli elementi fondamentali del nuovo progetto del Corso serale.
L’attività didattica nella classe fa costante riferimento all’attività di programmazione da parte degli Insegnanti che si concretizza nell’elaborazione di un piano di lavoro specifico per ogni materia e in un piano di lavoro comune del Consiglio di classe. I piani sono consultabili dall’utenza a richiesta.
Nel proprio piano di lavoro ciascun insegnante precisa per la propria disciplina obiettivi specifici, contenuti, metodologie, strumenti di verifica e criteri di valutazione, interventi di recupero coerentemente con le indicazioni date dal Consiglio di classe nel cui ambito opera. Il Consiglio di classe infatti ha il compito di coordinare l’attività didattica delle discipline specifiche, nel rispetto delle peculiarità e delle specifiche valenze formative di ciascuna di esse, al fine del raggiungimento di obiettivi comuni.. Nella sua programmazione il Consiglio di Classe, tenuto conto della situazione di partenza della classe, (rilevata con opportune modalità) formula gli obiettivi educativi comuni, gli obiettivi didattici trasversali, elabora le modalità operative ritenute più adeguate alla classe, definisce i comportamenti comuni da assumere da parte dei docenti nei confronti della classe, riguardo agli aspetti didattici ed educativi in senso lato; definisce i criteri di valutazione.
La programmazione elaborata nel 1° Consiglio di Classe dell’anno scolastico è valutata nella sua efficacia dai Consigli successivi, al fine di adeguarla alle esigenze formative che emergono in itinere.
Altro momento utile ai fini della programmazione sono gli incontri fra docenti del medesimo ambito disciplinare (materie affini): all’inizio dell’anno per un confronto sui contenuti specifici, metodologie, prove di verifica, libri di testo e altri strumenti didattici, a metà dell’anno scolastico per valutare l’efficacia dell’attività didattica messa in atto.
I docenti devono esplicitare all’utenza gli obiettivi trasversali del Consiglio di Classe e gli obiettivi specifici della singola disciplina, motivare gli interventi didattici, informare sui criteri di valutazione. Questo avviene nel primo consiglio di classe; allievi e famiglie devono conoscere l’offerta formativa della scuola, esprimere pareri e proposte, collaborare alle attività.
L’attività didattica nella classe fa costante riferimento ai piani di lavoro programmati. Per quanto riguarda la metodologia queste sono le linee guida:
· mantenere la trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione (il docente deve rendere partecipe l’alunno di quello che sta facendo e di come valuta il suo lavoro);
· motivare allo studio: favorire negli allievi la consapevolezza dell’utilità e del significato di ciò che si fa, al fine di suscitare interesse, impegno, partecipazione attiva;
· valorizzare l’impegno personale ed i progressi ottenuti, incoraggiare la fiducia nelle proprie capacità;
· utilizzare metodologie e strumenti diversificati e funzionali agli obiettivi da raggiungere e alla specificità del modo di apprendere degli allievi: lezioni frontali, esercitazioni guidate, lavori di gruppo, uso di laboratori (di informatica, di scienze, linguistici);
· favorire l’autovalutazione;
· correggere gli elaborati e le prove scritte con rapidità, in modo da utilizzare la correzione come momento formativo ed esigere puntualità nell’esecuzione dei compiti e precisione nel mantenere gli impegni.
Relativamente a quest’ultimo punto gli insegnanti, nell’ambito del Consiglio di classe, concordano preventivamente le modalità di assegnazione dei compiti e dello studio domestico agli alunni e definiscono la programmazione delle verifiche in classe tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni.
L’attività didattica è approfondita e sviluppata attraverso una serie di iniziative quali:
· visite ad aziende del territorio, al fine di far conoscere agli studenti la realtà aziendale nei suoi vari aspetti; dalle problematiche della produzione e della distribuzione, all’organizzazione dei magazzini, dalla struttura del sistema informativo alla gestione del ciclo produttivo;
· incontri-dibattito con operatori economici per approfondire aspetti e problemi dell’economia e della gestione aziendale;
· progetti per orientare gli studenti del triennio al lavoro e all’imprenditorialità;
· progetti interdisciplinari per favorire l’apprendimento e/o l’approfondimento di discipline che presentano affinità e sviluppare abilità logiche;
· stage e esperienze di alternanza scuola-lavoro presso aziende operanti nel territorio, riservati agli allievi del triennio, durante l’anno e durante il periodo estivo;
· lettorati di insegnanti madrelingua per migliorare la dizione, la conversazione e l’apprendimento della lingua viva da parte degli allievi e per la preparazione agli esami per accreditare le competenze linguistiche dei nostri studenti presso i centri culturali esteri competenti;
· patente europea di guida del computer (ECDL), per certificare le competenze informatiche dei nostri studenti secondo standard europei;
· spettacoli cinematografici e teatrali anche in lingua originale;
· visite didattiche e culturali (per favorire la conoscenza del patrimonio artistico e storico del territorio, per un approccio al linguaggio figurativo, per un approfondimento culturale).
Le verifiche e la misurazione dell’apprendimento sono effettuate all’inizio, in itinere e in uscita dal Corso di studi:
· Verifiche dei livelli di partenza per valutare in modo significativo le capacità di base, trasversali a tutte le discipline.
· Verifiche e valutazioni formative: sono proposte nel corso dello svolgimento delle unità didattiche ed a conclusione delle stesse; consistono in prove di vario tipo che hanno lo scopo di verificare il graduale raggiungimento degli obiettivi specifici chiaramente esplicitati agli allievi, di accertare eventuali incertezze dello studente. La valutazione viene formulata secondo il criterio della padronanza raggiunta o meno degli obiettivi specifici ed ha lo scopo di fornire a insegnanti ed allievi informazioni sul processo di insegnamento/apprendimento e di mettere a punto gli interventi più appropriati per risolvere i problemi evidenziati nelle prove.
· Verifiche e valutazioni sommative. Sono proposte a conclusione delle unità didattiche o di una parte significativa di esse, dopo le verifiche formative ed i relativi interventi che l’insegnante ha ritenuto opportuni. Hanno lo scopo di valutare il grado di raggiungimento degli obiettivi oggetto della verifica.
· Strumenti di verifica: consistono in prove scritte ed orali di vario tipo, strutturate (questionari, test, esercizi vari, ecc.) o non strutturate (elaborati, relazioni, ecc.). Sono condotte in modo da fornire informazioni precise circa il raggiungimento degli obiettivi disciplinari (distinti in sapere e saper fare) didattici ed educativi programmati.
· Valutazione. La valutazione globale e l’assegnazione dei voti in decimi a fine quadrimestre tiene conto, oltre che dei risultati delle prove di verifica, anche di altri elementi, rilevati attraverso l’osservazione sistematica e costante del comportamento in classe, quali: la costanza e l’impegno nel lavoro, la puntualità e la precisione nel mantenere gli impegni, la partecipazione e la collaborazione attiva in classe; altro elemento di cui si tiene conto è il livello di partenza, al fine di valutare non solo il livello raggiunto, ma anche il progresso in itinere.
Le griglie di valutazione utilizzate dai docenti sono incluse tra gli allegati al POF.
· CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE. Tutte le discipline del biennio concorrono al raggiungimento delle "competenze di base" previste dalle indicazioni programmatiche ministeriali, con rifrimento alle "competenze chiave di cittadinanza", in linea con le indicazioni dell'Unione Europea, con particolare riguardo al QUadro Europeo dei Titoli e delle Qualifiche (EQF).
La valutazione nelle prove scritte e orali di ogni disciplina descrive e attesta l'acquisizione delle competenze di base previste, indicate nelle programmazioni delle materie.
Nella classe seconda, verso la fine dell'anno scolastico, in ogni disciplina sarà inoltre somministrata una prova specifica finalizzata alla valutazione dlle competenze di base che costituirà la prova "esperta".
Per gli alunni che presentano difficoltà, verranno messe in atto varie strategie di recupero, funzionali al tipo di difficoltà rilevate. Queste attività di recupero sono:
a) curricolari, cioè messe in atto contestualmente alla attività didattica, quando si tratta di lacune non gravi o riconducibili prevalentemente a una carenza nell’impegno individuale;
b) corsi di recupero extracurricolari, rivolti agli allievi che presentano più numerose e serie difficoltà. Tali strategie di recupero sono discusse e deliberate dal Consiglio di Classe, secondo il piano programmatico fissato dal Collegio Docenti e tenendo conto delle normative vigenti;
c) sportello aperto, interventi di sostegno o di approfondimento su richiesta degli studenti;
d) interventi tempestivi extracurricolari di sostegno relativamente a parti specifiche di programma, richiesti dal docente qualora se ne ravvisi la necessità.
e) interventi di recupero extracurricolari da svolgersi nel periodo estivo, rivolti agli alunni che al termine del secondo quadrimestre risultano avere come esito finale una “sospensione del giudizio” per debiti riscontrati in alcune materie. Al termine dei corsi è prevista una verifica obbligatoria.
Queste iniziative,nel corso dell’anno scolastico, saranno organizzate conformemente alle più recenti disposizioni (C.M. 4 /6/ 2008)
Il calendario scolastico e l’articolazione delle ore di lezione sono strutturati in modo tale da garantire il monte ore complessivo previsto dalla normativa vigente.
Scansione oraria anno scolastico 2011/12
|
MATTINO
1^ ora 8.00 – 9.00
2^ ora 9.00 – 9.55
3^ ora 9.55 – 10.50
Intervallo 10.50 – 11.05
4^ ora 11.05 – 12.00
5^ ora 12.00 – 12.55
Intervallo 12.55 – 13.00
6^ ora 13.00 – 13.55
|
POMERIGGIO
Classi 1^-2^- 5^
7^ ora 14,20 – 15,20
8^ ora 15,20 – 16,20
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Scansione oraria anno scolastico 2011/12 corso serale
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INDIRIZZO SPERIMENTALE SIRIO
18.30 – 19.30
19.30 – 20.25
20.25 – 20.35 (intervallo)
20.35 – 21.30
21.30 – 22.30
22.30 –23.25
|
INDIRIZZO DIRIGENTE DI COMUNITA’
17.30 – 18.30
18.30 – 19.30
19.30 – 20.25
20.25 – 20.35 (intervallo)
20.35 – 21.30
21.30 – 22.30
22.30– 23.25
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