P.O.F.


PREMESSA
PRINCIPI ISPIRATORI DELL'ATTIVITA' DELL'ISTITUTO
Il piano dell' offerta formativa, che per praticità chiameremo P.O.F., contiene le indicazione didattiche, le proposte educative, le modalità di svolgimento del servizio fornito dalla scuola. A questo Piano deve far riferimento ogni iniziativa, ogni nuova proposta didattica, tutto ciò che nella scuola è direttamente finalizzato al miglioramento del processo di apprendimento dell'alunno.
La finalità del P.O.F. è quella di rendere partecipi della vita della scuola tutti i soggetti che ne sono coinvolti, all’interno di un progetto globale ispirato all’autonomia.
L’utente che si rivolge a questa scuola sa quindi cosa può aspettarsi e cosa può pretendere che gli venga fornito; può pertanto “controllare” la qualità del servizio e intervenire con proposte e contributi.
La scuola è, però, un servizio molto particolare. Ci rendiamo conto della sua specificità se riflettiamo sull’”utente” della scuola; possiamo definire utente della scuola lo studente, la famiglia, il mondo del lavoro (essendo la nostra scuola un Istituto Tecnico Commerciale), la società intera (dal momento che la scuola dovrebbe formare cittadini consapevoli e responsabili). A proposito dell’utente, c’è poi da osservare che l’utente della scuola - lo studente - non è solo il destinatario del servizio, ma è anche parte in causa che agisce direttamente nell’erogazione di quel “servizio” tutto particolare che la Scuola fornisce.
Ed è, appunto, sulla natura del tutto particolare del servizio fornito dalla scuola che bisogna riflettere. Lo scopo specifico della scuola è quello di intervenire in modo de­terminante (interagendo con altre strutture) sulla formazione umana, culturale e pro­fessionale dei giovani. Se teniamo conto di questo, si comprende come sia difficile par­lare del servizio erogato dalla scuola esclusivamente in termini di “fattori standard di qualità” dal momento che la formazione di un giovane non è un “ser­vi­zio” o un prodotto comparabile a quello di altre Amministrazioni.
D’altro canto è fondamentale per chi opera nella scuola definire in modo chiaro gli obiettivi e le modalità del proprio lavoro. A questo si deve arrivare attraverso un lavo­ro di riflessione e di elaborazione che deve tener conto delle proposte e dei contributi degli utenti, deve coinvolgere tutti coloro che operano nella scuola in modo da ap­prodare ad obiettivi, criteri, modalità che siano effettivamente condivisi da tutti e che possano quindi diventare un punto di riferimento chiaro, comune e fondante, nel la­voro quotidiano di ciascuno.
Solo a queste condizioni ci pare di poter conciliare due esigenze egualmente irrinunciabili che caratterizzano il servizio-scuola:
·         la necessità di definire in modo chiaro le scelte culturali, formative, operative che caratterizzano l’azione educativa dell’Istituto (in tal modo il P.O.F., unitamente alla carta dei servizi, costituisce una sorta di Statuto, di carta di identità dell’Istituto, strumento necessario per il controllo da parte dell’utenza all’esterno, e di controllo interno del proprio operato da parte dell’Amministrazione)
·         la necessità di rispettare e salvaguardare la libertà di insegnamento, lo stile personale che connota l’operato di ciascuno e che non può non considerarsi una risorsa importante e specifica della Scuola.
Nelle parti di questo documento si dà conto degli obiettivi e dei criteri didattico-educativi che la Scuola assume come propri e delle modalità attraverso le quali si so­no definiti, si mettono in atto concretamente e se ne controlla l’attuazione.
Il P.O.F., come la carta dei servizi, ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana.

1.      Uguaglianza
1.1.   Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere com­piuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
2.      Imparzialità e regolarità
2.1.   I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.
2.2.   La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme san­citi dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.
3.      Accoglienza ed integrazione
3.1.   La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a fornire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’in­se­rimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.
Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli studenti lavoratori, agli stranieri, a quelli degenti negli ospedali, a quelli in situazione di handicap, a quelli presenti nelle istituzioni carcerarie.
3.2.   Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente.
4.       Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza
4.1.   L’utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico. La libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche statali dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse. In caso di eccedenza di domande va, comunque, considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari, ecc.).
4.2.   L’obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo del­l’e­va­sio­ne e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.
5.      Partecipazione, efficienza e trasparenza
5.1.   Istituzioni, personale, genitori, alunni sono protagonisti e responsabili dell’at­tuazione del P.O.F., attraverso una gestione partecipata della scuola, nell’ambito degli organi e delle procedure vigenti.
I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.
5.2.   Le istituzioni scolastiche e gli enti locali si impegnano a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori del­l’o­ra­rio del servizio scolastico.
5.3.   Le istituzioni scolastiche, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, ga­rantiscono la massima semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente. L’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti si informa a criteri di efficienza, di efficacia, di flessibilità nel­l’or­ga­niz­­zazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata.
5.4.         Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di ag­gior­na­men­to del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nel­­l’am­bito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dal­l’am­mi­ni­stra­­zione.
6.      Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
6.1. La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evo­­lutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto de­gli obiettivi for­ma­tivi nazionali e comunitari, generali e specifici, recepiti nei pia­ni di studi di ciascun indirizzo.
6.2. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione, che assicura interventi or­ga­ni­ci e regolari
POLITICA PER LA QUALITÀ
L’Istituto intende realizzare il miglioramento delle proprie prestazioni attraverso il consolidamento della cultura per la qualità, al fine di accrescere la soddisfazione del proprio utente.
A tale scopo deve:
1.    focalizzare l’attenzione all’utente comprendendone le esigenze e le aspettative ai fini di favorire il successo scolastico e promuovere la formazione della persona;
2.    valorizzare l’individualità degli studenti attraverso la diversificazione dei corsi di studio e l’arricchimento dell’Offerta Formativa;
3.    garantire la trasparenza dei processi e il coinvolgimento del personale attraverso la codifica delle modalità di realizzazione del servizio e la condivisione dei risultati;
4.    perseguire l’innovazione dell’offerta formativa in coerenza con le trasformazioni del sistema scolastico attraverso la realizzazione di percorsi formativi in grado di creare professionalità adeguate alle richieste del mondo del lavoro;
5.    soddisfare gli standard di qualità definiti dalle istituzioni del territorio attraverso l’ade­guamento ai requisiti per l’accreditamento stabiliti dalle Istituzioni Nazionali, Regionali e Locali e il mantenimento della Certificazione UNI EN ISO 9001:2008 per il proprio Sistema di Gestione per la Qualità.



Data ultima modifica: Domenica, 31 Ottobre 2010  |  Autore ultima modifica: del Portale  |  Stampa [1]
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