“Com’è la vita di un giocatore professionista?” Rodolfo Valenti: “La vita di un giocatore professionista è fatta di scelte e di priorità dettate dall’ amore dello sport che pratichi.”
Massimo Farioli: “Se oggi mi considero un privilegiato, perché sono una persona realizzata pur allenandomi due o tre ore al giorno ed avendo comunque del tempo libero, è grazie ai sacrifici e a tutto il tempo investito per la pallacanestro da quando avevo 14 anni.”
“Pensate di restare sempre in ambito sportivo anche per un futuro lavoro?Massimo Farioli: “No, stiamo studiando per dedicarci anche ad altro.”
“Che cosa provate quando siete in campo, avete paura?” Massimo Farioli: “La paura c’è sempre, ma l’importante, una volta in campo, è collaborare con i compagni di squadra per creare un buon gioco.”
“Nel calcio partono in tanti e arrivano in pochi, nel basket è la stessa cosa?”
Rodolfo Valenti: “Si, sfortunatamente partono in tanti ma poi solo pochi continuano.”
“Quando avete iniziato riuscivate a conciliare studio e sport?”Rodolfo Valenti: “Certo, lo sport insegna a rispettare le regole e a essere determinati nel raggiungere gli obiettivi stabiliti; per questo non abbiamo avuto grandi difficoltà nel conciliare lo studio con lo sport.”
“Seguite un’alimentazione particolare?”Massimo Farioli: “No, abbiamo solo imparato a conoscere meglio il nostro corpo e a mantenere una dieta sana ed equilibrata.”
“Cosa ne pensate degli stupefacenti?”Massimo Farioli:“Utilizzare gli stupefacenti per avere prestazioni migliori è da irresponsabili dato che ti rovini la salute. Noi comunque non possiamo nemmeno prendere i farmaci per il raffreddore perché risultano dopanti.”
“Come sono strutturati i vostri allenamenti?”Rodolfo Valenti: “I nostri allenamenti sono basati sull’utilizzo dei pesi e sull’atletica, oltre che sulle partite di pallacanestro. A questi bisogna aggiungere lo studio degli schemi avversari per meglio conoscere il loro gioco e per saperli più facilmente contrastare.”
“Facendo questo lavoro, quando riuscite ad andare in vacanza e ritagliare un po’ di tempo per voi?”
Rodolfo Valenti: “Con questo lavoro riusciamo ad andare in vacanza nei mesi di giugno e luglio. Durante questo periodo alcuni di noi continuano ad allenarsi per mantenersi in forma giocando a pallacanestro o praticando altri sport.”